Il Decreto Agosto convertito con Legge n 126 pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 13 ottobre 2020 e in vigore dal 15 ottobre prevede un contributo a fondo perduto per acquisto delle filiere agricole e alimentari.
Sono stati stanziati 600 milioni di euro per l’anno 2020 attraverso l’istituzione di un Fondo finalizzato all’erogazione di un contributo a fondo perduto per acquisto di prodotti delle filiere agricole e alimentari per sostenere l’attività di ristorazione.
Tale contributo spetta alle imprese con i seguenti codici ATECO, per l’acquisto di prodotti di filiere agricole e alimentari, anche D.O.P. e I.G.P. (comprese quelli vitivinicoli):
56.10.11-Ristorazione con somministrazione
56-10-12-Attività di ristorazione connesse alle aziende agricole
56.21.00-Fornitura di pasti preparati
56.29.10-Mense
56.29.20-Catering continuativo su base contrattuale
55.10.00 Somministrazione di cibo
Inoltre è necessario che le imprese abbiano avuto una riduzione del fatturato nei mesi da marzo a giugno 2020 rispetto allo stesso periodo 2019 inferiore almeno del 25%.
Per ottenere il contributo bisogna presentare una istanza secondo le modalità che verranno fissate con successivo decreto.
Al momento dell’accettazione della domanda viene erogato un anticipo del 90% del contributo, a fronte dei documenti fiscali che certificano gli acquisti effettuati e di una autocertificazione che attesti la presenza dei requisiti previsti dalla norma.
Il saldo del contributo è erogato a seguito della presentazione della quietanza di pagamento, che deve essere effettuata con modalità tracciabile.
Il contributo non concorre alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi e Irap.
Verrà irrogata una sanzione amministrativa pecuniaria pari al doppio del contributo non spettante, oltre al recupero dello stesso (indebita percezione del contributo statale è elevato a 8.000 euro).
Dalla data di notifica dell’atto di intimazione, il soggetto che ha ottenuto il contributo indebitamente, ha tempo 60 giorni per il pagamento della sanzione e la restituzione dello stesso tramite modello F24 senza possibilità di compensazione con crediti.
Lo Studio è a disposizione per tutti i chiarimenti richiesti
