La fatturazione elettronica per i forfettari sarà obbligatoria dal 1° luglio 2022.
Nella seduta del 13 dicembre 2021, il Consiglio dell’Unione Europea ha accettato la proposta dell’Italia di estendere l’obbligo di fatturazione elettronica anche ai forfettari.
Il Consiglio, nella stessa seduta, ha accettato anche la proroga dell’obbligo di fatturazione elettronica per tutte le partite IVA fino al 31 dicembre 2024.
Le decisioni emerse in seduta sono state poi pubblicate in Gazzetta Ufficiale Europea, L 454 del 17 dicembre 2021.
Nel documento Com/2021/681 sono elencati i benefici apportati in Italia dalla fatturazione elettronica obbligatoria. Alcuni sono:
- i risultati ottenuti contro la frode fiscale
- il miglioramento degli adempimenti IVA
- i benefici in ambito transnazionale.
L’obbligo di fattura elettronica per i forfettari non è entrato in vigore subito dopo la decisione del Consiglio Europeo. Si deve prima annullare l’esonero di cui godono i forfettari, e ciò avverrà dal 1 luglio 2022.
L’obbligo di fatturazione elettronica per le partite IVA che applicano la flat tax è il decreto PNRR 2 ed è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 aprile 2022.
Il decreto interviene sugli esoneri previsti dall’articolo 1, comma 3 del decreto legislativo n. 127 del 5 agosto 2015, eliminando la parte in cui si prevede l’esenzione per alcune categorie. Dal 1° Luglio 2022 la fatturazione elettronica sarà obbligatoria anche per le associazioni sportive dilettantistiche e i contribuenti in regime di vantaggio.
Potranno beneficiare dell‘esonero le partite IVA con ricavi o compensi fino a 25.000 euro, fino al 31 dicembre 2023. Loro continueranno a poter emettere fatture in modalità analogica.

Come si emette una fattura elettronica?
Per emettere una fattura elettronica bisogna avere un software in grado di codificare la fattura in linguaggio XML (il formato richiesto dalla normativa) e di inviarla al Sistema di Interscambio (SdI).
Esistono molti tipi di software, alcuni anche gratuiti ( come quello dell’Agenzia delle Entrate ) ed altri più completi e funzionali.
Attraverso il software, si compila la fattura elettronica, molto simile a quella cartacea in alcuni campi. Infine si aggiunge la firma digitale e si invia al Sdl.
La procedura può apparire ardua, ma pian piano diventerà più semplice e si potrà risparmiare del tempo rispetto all’emissione delle fatture cartacee.
Per i primi tre mesi sarà possibile effettuare l’emissione della fatturazione elettronica entro la fine del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione, senza l’applicazione di sanzioni.
La Fatturazione elettronica deve essere conservata in modalità digitale a norma per 10 anni. Si tratta di un processo regolamentato dalla legge, mantenendo il valore legale del documento.
Non si dovranno più stampare e archiviare le fatture e non si ha più il rischio di perderle.
Le fatture elettroniche si possono ricevere tramite casella PEC, nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate o nel software di fatturazione, dove si possono gestire insieme alle fatture inviate.
Lo Studio Fittipaldi è disponibile per chiarire tutti i vostri dubbi. Richiedici informazioni.